Fine-art pigment prints on Awagami Kozo Thin Japanese paper 70 gsm and bronze
Edition of 5 + IV + Archive's copy each
48 x 63 cm (unframed)
Per realizzare Grana Fine Elisabetta Benassi ha osservato il processo di preparazione delle pietre litografiche: una volta concluso un ciclo di stampa, il disegno esistente viene cancellato per rendere la pietra nuovamente utilizzabile. Questa operazione, fatta di gesti ripetitivi, avviene attraverso l’utilizzo di acqua e di pietra pomice naturale sfregata sulla superficie litografica, un gesto che mentre cancella l’immagine già presente produce nuovi segni e motivi geometrici.
Dieci stampe fine art a pigmento su carta giapponese Awagami Kozo Thin, presentate insieme a un elemento in bronzo realizzato a partire da calchi di frammenti di pietra pomice, anch’essi portatori involontari di una forma dettata dall’utilizzo.
To create Fine Grain (Grana Fine), Elisabetta Benassi closely observed the preparation process of lithographic stones. Once a printing cycle is completed, the existing image is erased so the stone can be reused. This procedure—built on repetitive gestures—relies on water and natural pumice rubbed across the lithographic surface: a motion that, while cancelling the previous drawing, generates new marks and geometric patterns. Ten fine-art pigment prints on Awagami Kozo Thin Japanese paper presented together with a bronze element cast from fragments of pumice stone—objects that, through use, unintentionally record a form shaped by function.